Meteorite cade sulla Lettonia

Questa notte un meteorite si è schiantato al suolo. E' accaduto nei pressi della cittadina lettone di Mazsalaca (regione di Valmiera), vicino al confine con l'Estonia e a 170 km da Riga. Un rappresentante della spedizione lettone di geologi ha detto che al suo arrivo il cratere emanava ancora fumo.
Ad avvisare i vigili del fuoco sono stati gli abitanti di Mazsalaca, allarmati dalle fiamme divampate nel campo. Non sono state rilevate tracce di contaminazioni chimiche o radiottive.

Intanto sono comparsi i primi video su YouTube...
http://www.youtube.com/watch?v=Z5C-Lh3UfQ8
http://www.youtube.com/watch?v=VxPsek6Xm_c
Stati Uniti bombardano la luna
Ricorda molto da vicino il folle "Progetto A119" (vedi sotto), ma è successo veramente - appena ieri - e la motivazione ufficiale data dalla NASA è la speranza di rilevare sulla Luna l'esistenza di ghiaccio, e dunque di acqua.
Il razzo Centaur, un cilindro di tre metri d'altezza e di due tonnellate di peso, ha raggiunto puntuale l'appuntamento con il cratere Cabeus, nel polo sud lunare, dopo un tortuoso viaggio di cento giorni nello spazio; ma l'impatto non è stato affatto spettacolare. La NASA si aspettava un lampo e l'espulsione di un cono di detriti a due chilometri d'altezza. I calcoli erano stati fatti e rifatti all'Ames Center in California cui fa capo la missione e, addirittura, erano stati invitati numerosi gruppi di astrofili lungo la costa orientale degli Stati Uniti per godersi lo spettacolo della polvere di Luna che brilla nei raggi di sole. Quello che sembrava ragionevole sulla Terra non è però accaduto. La telecamera di bordo della navicella LCROSS (che, dopo essersi staccata dal razzo, lo ha seguito di quattro minuti nella corsa autoannientante) ha mostrato il tuffo verso la Luna fino a quando ne è stato in grado, ma nessuno ha potuto vedere nelle immagini un segnale diretto dell'effetto dell'impatto. Il cratere polare Cabeus era come sempre immerso nell'ombra e il Centaur, visto dalla telecamera di bordo, è sembrato venire inghiottito dal nostro satellite naturale. Quattro minuti dopo, anche LCROSS spariva placidamente dentro il cratere.
La missione dovrà fornirci la risposta al seguente quesito: "Ci sono tracce d'acqua sulla Luna?"
"Acqua" non nel senso di laghi, fiumi, addirittura mari, bensì di molecole di acqua e idrossili (idrogeno e ossigeno) che interagiscono con le molecole di roccia e di polvere del suolo lnare. Nelle prossime settimane gli scienziati dell'Ames Center lavoreranno sui dati raccolti e poi saranno chiamati a esprimersi. In caso positivo, ovvero di effettiva presenza di riserve idriche (come hanno già lasciato presagire le apparecchiature di bordo del satellite indiano Chandrayyan-1), si potrebbe pensare a impiantare la prima base lunare...
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GLI STATI UNITI VOLEVANO FAR ESPLODERE UN ORDIGNO NUCLEARE SULLA LUNA
di peter patti
Correva l'anno 1958 quando il fisico Leonard Reiffel fu avvicinato da alcuni ufficiali dell'Air Force degli Stati Uniti d'America che lo invitarono a collaborare a un nuovo progetto. Il progetto, rigidamente "top secret", recava la sigla A119 ed era pomposamente denominato 'A Study of Lunar Research Flights'... Leggi tutto l'articolo
Giorgio Sangiorgi: 'Le Magnifiche'
E' uscito presso le Edizioni Scudo, free to download, Le Magnifiche, romanzo di G. Sangiorgi con illustrazioni dello stesso autore e copertina di Luca Oleastri
La storia, in breve:
Juliet Linton è una tenera fanciulla inglese della fine dell’Ottocento, e non sa che dentro di lei albergano una forza e un potere insospettati. Se n’è accorto invece qualcun altro: una donna misteriosa e gigantesca che si presenta un giorno alla sua porta facendole un’assurda e inaccettabile offerta; un’offerta che però Juliet non può rifiutare e che condurrà lei e il lettore in un lungo viaggio e verso un’avventura estrema.
Un grande romanzo di Sangiorgi, una singolarissima space opera, un lavoro che miscela molti sottogeneri della fantascienza con la spregiudicatezza di cui spesso sono solo capaci i giapponesi. Ma anche un racconto dedicato allo spirito femminile.
Il marchio della Bestia
Ovvero: chi è il vero pazzo e in che cosa consiste il reale lavaggio di cervello
Si chiama "Verichip", ma è presente in tante versioni e sotto numerosi nomi: trattasi di un chip "di controllo" che, impiantato in qualche parte nel nostro corpo, conterrebbe in sé, oltre alla nostra identità, diversi altri dati che ci consentirebbero l'accesso - ad esempio - in club esclusivi o, piuttosto (ed è questo il timore principale), permetterebbe alle autorità di meglio controllarci.
Che non si tratta di fantascienza dovrebbe ormai essere palese a chiunque: il progetto c'è già. Non solo gli Stati Uniti d'America, ma anche potenze europee come Francia, Germania e (naturalmente!) Inghilterra hanno al vaglio proposte di legge per farlo attuare.
Ma ecco sollevarsi un gridolino di protesta... Per Heidi Montag, starlette e presentatrice di MTV, non ci sono dubbi: "Niente chip impiantato nel mio corpo, please; io sono cristiana e, per una credente come me, una cosa del genere rappresenta Il marchio della Bestia".

Questa dichiarazione la Montag l'ha rilasciata ieri all'Alex Jones Show. E noi siamo con lei, ciò sia chiaro: niente chip nel nostro (pur se non altrettanto splendido) corpo.
Ma chi è Alex Jones?
Alex Jones è un "cercatore di verità" (per la gioia di tutti i paranoici del mondo). E' diventato celebre con 911: the Road to Tyranny, un film sull'11 settembre 2001 e sul presunto "plot" governativo che ci sarebbe stato dietro all'assalto alle Torri Gemelle. Il suo docufilm tocca però svariati altri temi con affermazioni realmente folli e senza una minima prova a loro sostegno, tipo questo: "Le Nazioni Unite vogliono far morire l'80% della popolazione mondiale in modo tale che il restante 20% possa usufruire dei farmaci atti ad allungare la vita...".
Ebbene, questo stesso Alex Jones ha ultimamente prodotto un DVD in cui vengono "rivelati" il vero ruolo e la vera natura di Barack Omaba. Ecco quanto si imputa al primo presidente di colore degli U.S.A.:
- Obama sta continuando il processo di trasformazione dell'America da Stato democratico in un Paese assai simile alla Germania nazista... (!)
- I collaboratori di Obama hanno annunciato la fondazione di una nuova Banca Mondiale che dominerà il mondo intero tramite tasse sul carbone e dominio militare.
- La bancarotta cui abbiamo appena assistito è stata una manovra studiata a tavolino dai banchieri internazionali. Lo scopo: l'istituzione di un unico Governo Mondiale...
- Obama pianifica la distruzione della classe media, l'abolizione delle pensioni e l'abolizione del federalismo, per far sì che la popolazione sia dipendente dal Governo Centrale...
E via delirando. Queste accuse, badate, vengono rivolte proprio all'unico presidente democratico, e quindi vicino alle esigenze del popolo, che l'America ha visto negli ultimi decenni! Si addebitano a Obama colpe che, semmai, sarebbero da imputarsi ai precedenti governi reazionari. Dunque, cosa dobbiamo dedurne? Semplice: che sta proseguedo il lavaggio del cervello, quello vero e proprio, alle masse - americane e non - ormai visibilmente allo sbando.
Chiunque sa che gli Stati Uniti stanno conoscendo la fase più buia della loro storia, e che se ciò accade è sicuramente anche colpa dei loro tiranni occulti; ma chi siano questi tiranni (a parte gli avidi banchieri) e quale, in concreto, il loro disegno (a parte quello di arricchirsi ulteriormente), non è del tutto delineato: troppo numerose e troppo contraddittorie le ipotesi. Inoltre, le manie complottiste di personaggi come Jones (manie dettate da autentica pazzia oppure "suggerite" da arcani manipolatori delle coscienze) sembrano proprio fare il gioco di tale setta, gruppo o "famiglia" che opera/opererebbe dietro le quinte. Per avallare le supposizioni complottiste, anche le più incontrollate (anzi: più incontrollate sono, meglio è!), ogni cosa viene gettata nel calderone... persino la vocina stridente della bella Heidi Montag con il suo ammirevole decolté.
Noi consigliamo ai nostri amici e lettori: se volete cercare qualche verità nascosta dietro agli eventi che stanno sconvolgendo la società americana, lasciate perdere profeti della risma di Alex Jones e ascoltate con grande attenzione ciò che vi raccontano giornalisti investigatori del rango di Michael Moore.
Ragazzino tedesco colpito da meteorite, brutta ferita alla mano
Un 14enne di Essen è sopravvissuto all'impatto con un meteorite delle dimensioni di un grano di pepe, che ha attraversato l'atmosfera terrestre ad una velocità di 48.000 km/h.
Gerrit Blank stava andando a scuola nella sua città (Essen è una delle più importanti della Renania-Vestfalia) quando è stato stordito da un lampo di luce e da un fragore assordante. Il "colpo" lo ha mandato a gambe all’aria. Subito ripresosi, il giovane tedesco si è ritrovato con una cicatrice di 7 cm. alla mano sinistra, e accanto a sé ha visto un cratere fumigante del raggio di circa 30 cm.

L'oggetto non identificato è stato successivamente analizzato: trattasi di un vero e proprio proiettile giunto dalle profondità dello spazio e dunque di grande valore scientifico e collezionistico. La maggior parte di questi corpi celesti ("meteroidi" quando solcano gli ampi e neri spazi, che diventano "meteore" nel momento in cui entrano nell'atmosfera terrestre assumendo una scia ionizzata, e che vengono infine chiamati "meteoriti" se raggiungono il nostro suolo) non arriva intatto, vaporizzandosi a contatto con l'atmosfera. E, di quei pochi che resistono, circa 6 su 7 finiscono in acqua...
Ha raccontato Gerrit: "Il rumore era forte, come di tuono. Le mie orecchie hanno fischiato per ore, tipo dopo un'esplosione! Quando l'oggetto mi ha colpito, io ho fatto una specie di volo, finendo a terra. Era talmente veloce che è andato a infossarsi nell'asfalto..."
A parte la cicatrice alla mano (che gli resterà per sempre), lo scolaro è illeso. La sua fortuna è stata grande: normalmente, le probabilità di sopravvivenza a un simile "incontro ravvicinato" sono di una su un milione.
"La scienza mi piace" ha aggiunto Gerrit. "Ho portato il meteorite ai miei professori, che hanno scoperto la sua alta magneticità."
Gerrit Blank è il terzo essere umano a essere rimasto ufficialmente "vittima" di un impatto meteorico. Nel 1954, a Sylacauga (Alabama), il frammento di un meteorite grande quanto un pompelmo attraversò il tetto di un'abitazione, rimbalzando su un grande apparecchio radio prima di colpire su un fianco la 31enne Ann Elizabeth Hodges, che stava dormendo sul divano. Anche lei sopravvisse (ne ricavò "solo" un brutto livido), e il caso suscitò enorme scalpore, in quanto fu il primo in assoluto mai segnalato. (Vedi notizie sul cosiddetto "Meteorite Hodges".)
Nel 1992, un frammento di 3 grammi del "Meteorite di Mbale" scelse come bersaglio un ragazzino ugandese. Questi ebbe la fortuna di essere stato colpito da uno dei pezzi più minuscoli (se ne contarono ben 48, tra 0,1 gr. e 27,4 kg.!); inoltre, la corsa di quel frammento venne frenata da un albero.

Avvistato cranio umano su Marte?
La sonda spaziale Spirit, con le immagini che invia continuamente alla Terra, ci ha già aiutati a risolvere diversi enigmi riguardanti il Pianeta Rosso.
Ma ora uno scienziato australiano, esaminando una di queste immagini (mandata da quella vasta area rocciosa che, curiosamente, rappresenta un volto umano, non dissimile dal "volto" lunare), ha scoperto qualcosa di inquietante: il dettaglio mostra infatti una formazione di pietre, una macchia sul terreno, o comunque un gioco di luci e ombre, che ricorda da vicino... un cranio d'uomo!

Ultimamente, l'esanima delle immagini delle sonde spaziali "marziane" hanno dato adito a curiose "scoperte": per esempio, era stata segnalata la presenza, tra le sabbie rosse, di un cubo nero o black box... poi rivelatasi un'ennesima illusione ottica. Altri avvistamenti fantasiosi: un tentacolo, una tavoletta di legno, una statua... e persino un omino che porta a passeggio il suo cane tenendolo al guinzaglio!

Il "cranio" ha scatenato la fantasia di molti. Come sempre accade in questi casi, c'è chi crede alla veridicità del ritrovamento e, quale prova dell'esistenza di vita su Marte, sfodera nientedimeno che un vecchio spot pubblicitario della Hewlett Packard, ovvero questo:
http://www.youtube.com/watch?v=8AoAJOF5GVQ
Iron Sky
I nazisti sulla luna

Il concetto c'è, la possibilità di sviluppare scene al computer pure (eccome!). Anzi: gli ideatori di Iron Sky hanno già pensato ad approntare un trailer che hanno scaricato su YouTube.
La storyline è abbastanza promettente: nel 1945 i nazisti andarono a rifugiarsi sulla luna; nel 2018 sono abbastanza pronti per tornare sul nostro pianeta e conquistarlo definitivamente, marciando al passo dell'oca.
Di sicuro qualche produttore cinematografico sfrutterà l'idea per farne un film. Il progetto Iron Sky ha naturalmente una propria homepage. La crew di ideatori (riuniti sotto l'egida "Wreckamovie"), tutta finlandese, ha già alle spalle diversi progetti consimili, e giura che il film sarebbe realizzabile con un investimento di "pochi" milioni di dollari. Per adesso, su un altro sito specifico, alla voce "Budget" si legge: € 4.000.000. Ma non si capisce se sono i soldi già raccolti o quelli che occorrono in totale.
E' un modo molto interessante comunque di proporre e cercare di vendere le proprie idee, usando Internet in maniera professionale.
Allarme tsunami nell'America Centrale
Stamani alle ore 10,24 (3,24 ora locale) un terremoto di magnitudo 7,1 ha fatto tremare le tre isole della "Bahia". L'epicentro a 43 chilometri da Roatàn. Una la vittima finora segnalata: un quindicenne di La Lima (265 km. a nord di Tegucigalpa) seppellito sotto le macerie della sua casa crollata. L'Istituto Geologico Americano (USGI) ha emesso un'allerta tsunami per Honduras, Belize e Guatemala.

I maremoti, o tsunami, sono onde originate da un violento spostamento della massa d’acqua oceanica. La lunghezza d’onda è maggiore di quella delle normali onde marine generate dal vento: infatti, nel caso degli tsunami essa può superare anche i 200 km. Man mano che la profondità del mare diminuisce, anche la lunghezza d’onda diminuisce ma contemporaneamente aumenta l’altezza. Si può formare un muro d’acqua di decine di metri con un forte potere distruttivo.
Il Mare Mediterraneo presenta un rischio rilevante di maremoto. Nel passato è stato teatro di grandi maremoti come ad esempio quello di Messina del 1908 o il maremoto che si è verificato nel 365 d.C. nell’arco ellenico. L’ultimo episodio è stato il maremoto di Stromboli del 2002 che, fortunatamente, non ha avuto effetti nefasti, essendosi verificato in inverno, per l’esattezza il 30 dicembre, quando l’isola non è affollata di turisti. Le onde hanno raggiunto altezze fino ai 10 mt.
"Il computer a vapore": intervista con franc'O'brain - seconda parte
[Se ti sei perso la prima parte, clicca qui]
- Il presente è positivo o negativo rispetto a quello che tu immaginavi quando scrivevi Transits?
Transits appartiene a quel tipo di fantascienza che racconta dei "prossimi 5 minuti". Quanto c'era di futuribile in quelle pagine, vale anche oggi. I 5 minuti non sono ancora trascorsi, ma il mutamento è in atto. E poi: Transits è stato firmato da Peter Patti, non da me!

- Perché non siete la stessa persona...
Solo fisicamente. Peter è più "classico", io sono pulp, sono cyberhorror. Peter è buddista, io...
- Cyberbuddista, lo sappiamo. Andiamo avanti: come sarà modellato dall'evoluzione il nostro discendente tra cinquecento o... diciamo... mille anni?
Dis-evoluzione, vorrai dire. Il modellamento sta avvenendo, è già avvenuto. Mentre i media, con i loro programmi di rimbecillimento totale, hanno fatto sì che l'Homo sapiens sapiens tornasse a essere Homo sapiens e basta, i mad scientists hanno di gran lunga approntato il prototipo dell'uomo di domani: un golem macrocefalo con gli arti rattrappiti. Sempre per fare un riferimento al collega Peter Patti: hai presente G.P. Bellotta, il titolare dell'agenzia in cui lavora il detective Smoke? Ebbene, ecco come saranno i nostri pronipoti. Tra cento o duecento anni, non tra cinquecento.

- Non è una prospettiva rassicurante.
(Ride di nuovo.) Goditi la vita, amigo! E sfrutta Internet finché sarà ancora libero. Presto non ce ne sarà più la possibilità. Cambierà. Non sarà più come noi lo conosciamo. Vedi il caso PirateBay.
- Ecco, Internet: tu hai pubblicato pochissimo su carta...
A pubblicare non c'è niente di male, ma gli editori sono dei lumaconi. E nel frattempo uno scrittore che fa? Non esiste? Ecco perciò che la Rete sopperisce all'inadeguatezza dei baroni di Gutenberg. Per i miei scritti online io uso la licenza Creative Commons. E ho un sacco di lettori, più che se i miei racconti li avessi dati alle stampe. Trovo che, per un artista, Internet sia una piattaforma fantastica, anche se non pochi rappresentanti della SF - prendi Charles Stross, prendi Neal Asher - la utilizzano solo per pubblicizzare i loro libri, mentre intanto sembra che stiano parlando d'altro. Aspetta un attimo. Stappati una birra, fuma una sigaretta...
(Faccio come lui dice. Nel frattempo, si mette a discutere animatamente in tedesco con la signora Maya su alcuni dettagli - credo - contrattuali.)

Parlare dell'editoria della carta stampata (riprende, tornando a petardo) è ormai un anacronismo. Ti ripeto che sono loro, con le loro scelte asinine, che stanno affossando la letteratura fantastica. Fantasy e horror ancora possono sopravvivere, in quanto è nella loro natura essere vaghi, eterei, quasi intangibili, comunque statici. La fantascienza, di contro, deve sempre andare verso una direzione, scegliere il polo verso cui gettare i propri tentacoli e dove fare attecchire i bubboni. E il postumanesimo, come viene pomposamente chiamato in Italia, non è la via. Frattali, manipolazione genetica ed effetti quantistici ci conducono al polo sbagliato. Dobbiamo rimanere aggrappati alla meccanica. Me-chanics, U-chanics, He-chanics...
- Tuttavia, il progresso...
Il tasso di crescita del progresso non è infinito. A parte ciò, maggiore è il progresso, maggiore la nostra precarietà. Già molti homini vivono nei loro alveari di cemento come dentro le caverne. (Fa, ironicamente, un ampio gesto con la mano, a indicare il suo studio.) Ma ora, se volete scusarmi... Devo andare a prendere mia moglie dal lavoro. E' lei che mi mantiene e dunque è giusto che io ogni tanto la porti fuori a mangiare una pizza. Meine Dame, meine Herren... Auf wiedersehen.
- Bye bye, Mister O'brain.
(f i n e)
[Per leggere un'intervista di dieci anni fa con lo stesso autore, clicca qui: "Buio, amici, è lo spazio infinito. Mooolto buio."]
"Il computer a vapore": intervista con franc'O'brain - prima parte
[Per leggere un'intervista di dieci anni fa con lo stesso autore, clicca qui: "Buio, amici, è lo spazio infinito. Mooolto buio."]
Ecco franc'O'brain, eccolo in grande forma nonostante i suoi 39 anni e qualche capello grigio, eccolo ancora pieno di allegria, di allegria apocalittica, forse il lato migliore del cyberbuddismo. E' la terza volta che mi capita di parlare con lui ed è sempre una soddisfazione.
Non sono solo: mi affiancano Xaver Tedeschi dell'Agenzia Orlock e Miriam Maya della New Frankfurter Zeitung. franc'O'brain ci ha pregato di venire insieme: "Così prendo tre mosche con un colpo" ha spiegato durante una complicata e, sì, caotica conferenza telefonica. Aggiungendo: "Il tempo non è mai abbastanza. Quindi, meglio non sprecarlo".
Arranchiamo per la scivolosa salita sotto un cielo pesante. Il palazzo in cui lui ora abita si erge su una montagnola. Non è più la famosa "torre di legno" di qualche anno fa, ma un casermone popolare che domina su una vallata innevata. Sono i primi di marzo ma in Germania è ancora inverno profondo.

Il suo studio è caldo e fumoso. Facciamo fatica a entrare, poiché dobbiamo scavalcare colonne di libri. Anche sul divano su cui franc'O'brain ci fa accomodare sono adagiati numerosi volumi, riviste, manoscritti, che cortesemente lui spazza via con un gesto circolare del braccio.
Riesco a condurre l'intervista tra una discussione e l'altra tra franc'O e gli altri due suoi ospiti. Xaver Tedeschi è venuto per offrirgli un contratto con la Orlock, mentre Miriam Maya deve mettersi d'accordo con lui per una serie di articoli sulla New Wave britannica da pubblicare sulla prestigiosa testata da lei rappresentata.
Ecco le mie domande e le sue risposte.
- Secondo te esiste ancora un interesse per la SF, dato che l'avvenire della nostra società sembra già segnato?
Anzitutto, benvenuti a tutt'e tre sul Monte Magnetico! Ci troviamo in un punto speciale, sapete? Questo è uno dei due poli segreti della Terra. L'altro si trova quasi esattamente agli antipodi, ovvero nei pressi di Auckland, Nuova Zelanda. Ma veniamo alla tua domanda. La presunta crisi della fantascienza è in realtà un declino dell'editoria, dell'editoria in generale. Chi troviamo oggi a dirigere le case editrici? Non gente competente di letteratura, bensì manager; ragionieri. E neanche dei migliori, dato che molti di loro sono raccomandati. Le collane di fantascienza sono state impolpate con titoli di cyberpunk, e il cyberpunk, in quantità talmente massicce, non dice più niente. L'unico autore di questo sottogenere che io riesco a leggere è Rudy Rucker.
- Vuoi dire dunque che il cyberpunk è superato?
Il cyberpunk che viene oggi pubblicato sì. E' una noia immensa. Un girare in tondo. E' peggio che certa fantasy. Perciò, bisogna cantare le lodi dell'ucronia e dello steampunk: l'una riscrive il passato in chiave fantapolitica, l'altro lo futurizza basandosi sull'elettromeccanica. (Tira un lungo sospiro, si accende una sigaretta, si alza per andare alla finestra e punta i suoi occhi stanchi verso il mondo imbiancato.) Jules Verne, H.G. Wells, Donald Wandrei, Harry Harrison, Philip K. Dick: la fantascienza è questa. Gli scrittori di oggi dovrebbero imparare a scrivere così, dovrebbero tornare a uscire dall"inner space" per far vivere ai loro protagonisti avventure reali. Allora sì che nel pubblico rinascerà l'interesse! Ne abbiamo abbastanza di sconclusionati viaggi all'interno dei circuiti di una macchina virtuale! Se Tizio o Caio si smarrisce dentro un videogame, tutto quello che gli può succedere è, essenzialmente, stupido e noioso. Vogliamo piuttosto tornare a costruire astronavi e intraprendere nuove odissee interstellari. Vogliamo eroi con una coscienza alienologica, incontri ravvicinati con altre razze. E, se proprio gli scrittori di fantascienza desiderano rimanere entro l'atmosfera terrestre, allora che ci propinino qualche bella catastrofe à la Larry Niven/Jerry Pournelle, à la Dick, à la Ballard! L'avvenire della nostra società segnato? (Ride.) Viviamo su una crosta sottilissima che scivola su fiumi di fuoco. Le piattaforme continentali si scontrano di continuo. Il campo magnetico può "spegnersi" o cambiare direzione da un momento all'altro. Le api stanno tutte morendo... Siamo sempre stati più vicini alla fine totale di tutte le cose che non alla vita... Certo, sì: il destino del mondo è segnato. Però non da ora.

(... continua...)




